Chi è Paolo?

DIALOGHI IMPROBABILI #1

_ Chi è Paolo?

_ Paolo chi?

_ Paolo!

_ Lo conosco?

_ Che ne so, l’hai citato tu.

_ Io?

_ Sì, tu. Hai detto di non averlo mai baciato.

_ Beh sì, sono sicura di non averlo mai baciato, se nemmeno lo conosco.

_ Non lo conosci?

_ No. Forse nemmeno esiste.

_ Ma se non esiste nessun Paolo, perché ne stiamo parlando?

_ Perché mancava un po’ di Paolo, nella mia vita, allora me lo sono inventato.

_ Hai inventato Paolo?

_ Sì, l’ho fatto. Una sera che mi annoiavo.

_ Una sera che ti annoiavi hai inventato Paolo. E com’è?

_ Chi?

_ Paolo!

 

_ Probabilmente un bel tipo. Non è il tipo da occhi grigi. Nè da muscoli definiti. Forse non porta mai il berretto. Sì. Decisamente Paolo non indossa mai il berretto.

_ Forse dove vive Paolo è estate.

_ Forse è un paese tropicale.

_ Potrebbe essere allergico alla lana.

_ Forse vive in un tempo dove non sono ancora stati inventati i lavori a maglia.

_ Forse Paolo non ha la testa, è per questo che non può portare i berretti.

_ Stai forse dicendo che il mio Paolo è stupido?

_ No. Dicevo solo che se Paolo vive in un mondo parallelo al nostro, dove puoi ancora trovare i dinosauri, in un posto lontano pieno di vulcani, dove le temperature non scendono mai sotto i trenta gradi, in una landa talmente arida dove nessun gregge di pecore può pascolare e dove quindi sono tutti nudi, perché non possono fabbricarsi i vestiti; se presupponiamo che tutto ciò sia vero, allora forse potrebbe anche non avere la testa. Magari è un alieno deforme.

_ Stai dicendo che il mio Paolo è brutto?

_ Non lo so, sto dicendo che non l’hai mai visto!

_ Non ho detto che non l’ho mai visto, ho detto che non lo conosco. Potrei averlo incontrato in chat.

_ L’hai incontrato in chat?

_ Non ne sono sicura.

_ Mi confondi.

_ Sono confusa.

 

_ E’ per Paolo che sei confusa?

_ Presumibile. Solo che è difficile tenerlo a bada, alcune volte. Sembra così reale.

_ Ma se Paolo l’hai inventato tu, non puoi decidere di spegnerlo, ogni tanto?

_ No.

_ Mandarlo via?

_ No.

_ Farlo mangiare dai dinosauri?

_ No.

 

_ Incenerirlo con la lava?

_ Sei geloso per caso?

 

_ No.

_ Allora perché hai tentato di uccidere Paolo?

_ Non ho tentato di uccidere Paolo, dicevo per dire.

_ Forse è meglio se taci.

_ Ok. Ma poi ti sentirai sola.

_ Posso sempre chiamare Paolo.

_ Magari ha da fare.

_ Impossibile. Paolo è più una proiezione della mia mente. Assume la forma che io decido e si fa trovare sempre pronto.

_ Ah. E adesso che forma ha?

_ Potrebbe assomigliare vagamente a Piero Pelù a torso nudo.

_ E com’è Piero Pelù a torso nudo?

_ Vagamente simile a Britney Spears con una pelliccia.

 

_ Però in effetti non ci avevo pensato, ma nel mondo parallelo dove vive Paolo, quello con i vulcani, i dinosauri e i nudi uomini acefali, non ci sono pecore ma potrebbero esserci castori.

_ Castori?

_ Sì, perché no? Loro vivono nell’acqua, sono sicura che un po’ di caldo non li spaventa.

_ Probabilmente no.

_ Quindi magari è per quello che Paolo assomiglia a Piero Pelù a torso nudo, perché indossa una pelliccia di castoro.

_ Ma se dove vive fa caldo, perché mai dovrebbe indossare una pelliccia?

_ Per assomigliare a Britney Spears.

_ Mi stai dicendo che il mio Paolo ha strane tendenze transessuali?

_ Con te è difficile parlare, certe volte.

_ Non direi.

_ Invece dico.

 

_ Forse è meglio se cambiamo argomento.

_ Forse è meglio se smettiamo di parlare di Paolo.

_ Forse è meglio se la smetti di essere geloso.

_ Forse è meglio.

_ Sicuramente.

_ Quindi ricapitolando: Paolo è una proiezione acefala della tua mente che potrebbe non esistere, ma se esistesse vivrebbe insieme ad un branco di dinosauri in una landa desolata dove ci sono solo vulcani, probabilmente castori ed altri tizi acefali che indossano pellicce anche se fa verosimilmente caldo.

_ Probabilmente.

_ Probabilmente.

_ Sono quasi sicura che lui non la indossi.

_ Quasi?

_ Sì, quasi.

_ Sicura?

_ Sì, forse.

_ C’è qualcosa di cui sei assolutamente certa?

_ Sono quasi sicura di non averlo mai baciato.

_ Quasi?

_ Sì, quasi. Un paio di sogni molto vividi mi confondono.

BRITNEY SPEARS

_ Sono quasi sicura di non averlo mai baciato.

_ Quasi?

_ Sì, quasi. Un paio di sogni molto vividi mi confondono.

Dialoghi immaginari #1

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